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Che cosa mangiamo per cena? di Alessandra Cella
Ero arrivato a casa dopo una giornata di lavoro, come tutte le sere. Incurvato sul sedile dell’auto, rivolgevo lo sguardo alla finestra del mio appartamento. Il vialetto in pietra che costeggiava le case era avvolto da una nebbia lattescente; solo la luce del lampione la tagliava lasciando intravedere un bagliore. Suonai il campanello, avevo dimenticato le chiavi e lei era sempre in casa. Non usciva più da quando era morta. Teneva il naso appiccicato alla finestra per vedermi arrivare poi, staccandosi l’impronta del suo fiato caldo sul vetro, si ritraeva come un sogno. Non faceva che aspettarmi così tutti i…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Problemi che nascono dall’allevare assolotti di Graziana Patanè
Lui ricordava la vasca con le piante acquatiche che le aveva mostrato all’orto botanico qualche settimana prima? Lei ci aveva riflettuto: era necessario che ne costruissero una in giardino. Aveva anche trovato il punto: di fianco all’aiuola con i cactus verdi e spinosi. Lui le chiese se pensasse di allevare carpe e pesci rossi. No, rispose Lei. Assolotti. Ci pensava molto agli assolotti. Anche Lui ammise di pensarci spesso. Lei disse di saperlo già, difatti era inevitabile per loro andarli a cercare. Li avrebbero messi nella vasca già pronta. Poi, visto che gli assolotti sono esseri indipendenti, Lui avrebbe potuto…
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Cesare Pavese
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Stivaletti nuovi, fagioli bianchi e una notte di luna piena di Amalia Marro
Lo schiocco ruppe il silenzio e gli fece voltare la testa di scatto. Lo stanzone era illuminato solo dalla luce della luna, ma era talmente abituato alla scarsa visibilità che gli bastava sforzarsi un po’ per affilare lo sguardo. Lei sollevò entrambe le mani per chiedergli scusa. Notò il rametto spezzato vicino al suo piede sinistro. Lo aveva schiacciato provandosi gli stivaletti. Ancora non riusciva a credere alla fortuna che aveva avuto quel pomeriggio, quando li aveva trovati in quel magazzino abbandonato. Appena si era accorto di quel paio di stivaletti di cuoio marroni in buono stato, li aveva afferrati…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il lusso di Lucia Cherubini
«Lo sapete come sono Ruben e Cla» «Cattolici? Strani?» «Sì, anche. Un po’ controversi» «Sicuramente pieni di soldi», commentò Solana, senza smettere di scorrere col pollice lo schermo dell’IPhone, «e con un’idea tutta loro di come spenderli»; mora e pallida, guidava un gruppo di trentenni scarni vestiti di jeans riciclato e buccia di mela. Dietro di lei, Dario ridacchiò. «Se ci pensi, è un po’ come avere un animale esotico. Da noi è per pochi, ma ci sono posti del mondo dove letteralmente ci inciampi per strada.» «Possedere animali esotici, infatti, è immorale.» L’unica a distinguersi nell’abbigliamento era Ginny, che…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Consigli su come scrivere un racconto breve e giocare a calcio in un corridoio
Chi segue la rivista da tempo sa che, almeno una volta l’anno, pubblico un articolo in cui provo a spiegare, tramite una metafora, la tipologia di racconto che cerchiamo e a fornire dei consigli che poi riguardano molto il processo creativo o, meglio, la postura con cui ci accingiamo a scrivere un racconto così breve. Riflettendo su queste tematiche, mi sono imbattuto nell’editoriale che scrissi per il primo numero, nel novembre del 2020. Lo chiudevo in questo modo: Non ho chiesto ai partecipanti una prova facile, scrivere un racconto così breve è semplice come giocare a calcio in un corridoio…I…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Particella Clara di Martina Ciullo
Vidi la notizia sui display dinamici nel tunnel della metro. Una volta quel tipo di pubblicità era prerogativa di Pechino, ora sapevo che c’era ovunque, persino in Italia. Per tutto il giorno passato, non era morto nessuno. Ne parlavano come di qualcosa di inspiegabile – wú fǎ jiě shì – ma non come di qualcosa che non ha una spiegazione logica – mò míng qí miào. Vivevo in Cina da abbastanza tempo per cogliere la differenza. «Figuriamoci» mi dissi, e subito dopo: «ce l’hai fatta, alla fine». Non pensavo a te da più di dieci anni. Ti avevo cancellato, relegato nella parte di mondo che…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Carina senza sforzo di Claudia Oldani
Fermo la cassetta e riavvolgo il nastro fino al punto esatto in cui parte la canzone. So calcolarlo alla perfezione: ascolto sempre lo stesso pezzo, ancora e ancora in un loop infinito. Mia madre, al volante della sua panda verde acqua diretta verso casa dei suoi genitori, sta ponendo le domande di rito di fine giornata a mio fratello seduto dietro (come è andata la scuola, bene non abbiamo fatto niente). Nel frattempo io, braccia conserte sul sedile del passeggero, ho il permesso di isolarmi con le mie cuffie. È il momento della settimana che preferisco: ho un’intera mezz’ora tutta…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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I nostri oscuri meccanismi di Stefano Ficagna
Quando eravamo piccoli, molto più piccoli di così, nel nostro condominio arrivò un bambino nuovo. Ci volle qualche giorno prima che ce lo facessero incontrare, non stavamo nella pelle e continuavamo a fare domande ai nostri genitori, un po’ per la curiosità e un po’ perché quella era proprio l’età dei perché. Loro non ci dicevano molto, solo che dovevamo aspettare ed essere gentili con lui quando l’avremmo conosciuto, perché non era come noi. Lui, ci dicevano, è speciale, e in noi cresceva ancora di più la voglia di vederlo. A una prima occhiata, quando effettivamente lo vedemmo – uno…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Gelsomini di Marta Grima
La chiamata è arrivata oggi, andavo al lavoro con la metro. Scrollo la home di Instagram quando vedo comparire un numero sconosciuto sulla parte alta dello schermo. Di solito non rispondo ai centralini, eppure. Intanto l’altoparlante annuncia la fermata Bolivar. «Ciao Marco, sono Claudia». Claudia, Claudia. Non sarà mica…? «Sono la sorella di Milena» «Ciao Claudia» dico. «Scusa se ti disturbo. È importante!» «Che succede?» chiedo sollevando il busto. «Milena ha avuto un incidente stradale.» All’altro capo del filo singhiozzi, qui sangue immobile, freddo, respiro mozzato. Il suono registrato urla Tolstoj. E mi vengono in mente: Anna Karenina, treno, suicidio.…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Le pianelle di Márai di Andrea Scagliarini
Cosa spinse, nel 1968, lo scrittore ungherese Sándor Márai a trasferirsi al civico 34 di Via Trento a Salerno, nel quartiere popolare di Mercatello? Google Maps fotografa uno di quei complessi abitativi anonimi nella periferia est della città che sembrano uscire da un manuale di architettura sovietica anziché dalla fantasia di un architetto italiano. A Salerno, lo scrittore visse un’esistenza anonima, fino al 1980. Poi stabilì di ritornare per sempre negli Stati Uniti, dove decise di sbarazzarsi della sua vita con un colpo di pistola. Non conosco l’ungherese, ma provo a immaginare il suono della sua lingua straniera durante l’assemblea…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Mani in alto di Simonetta Gallucci
Il merito fu di Frank Calbone di Paolo, classe 1921, e del suo fiuto. Al termine di una partita improvvisata con una palla di stracci per le strade di Belmont, si avvicinò a uno degli avversari, si tappò il naso con le dita e gli disse: «Puzzi di fogna!» prima di allontanarsi, correndo lungo Arthur Avenue. All’epoca, Michael Rotunno di Giovanni, classe 1919, era un dodicenne dai capelli arruffati e i calzoni al ginocchio, di qualche taglia più grandi: li portava legati in vita con lo spago. I suoi genitori erano approdati a Ellis Island da Padula nel 1901, con…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il suddito di Gianandrea Frighetto
Ero di nuovo a casa di mamma, a Jhansi. Il salotto profumava di curcuma e sotto la statua di Ganesh non c’era più il divano ma una cassa funebre. Mi affacciai all’interno e incrociai lo sguardo limpido di Elisabetta II. Alzò le mani guantate per aggiustarsi la corona sopra i riccioli brizzolati, le rughe tra le sopracciglia piegate presagio di brutte notizie. Socchiuse le labbra, ma fu una voce frammentata dalla linea telefonica a percuotermi le orecchie: London Bridge is down. London Bridge is down. Mi svegliai con le guance che pizzicavano per le lacrime. Anzi, fu il piede di…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Una ragazza di Donata Cucchi
Quello che ricordava di più era il sollievo. Non la vergogna del dopo, ma il sollievo del mentre. Il calore tra le cosce, mentre l’urina si spandeva nel bagno. Ripensava alla meraviglia di quella chiazza che, inesorabile, si allargava a terra. Solo successivamente si era resa conto che la porta del bagno era rimasta socchiusa e qualcuno avrebbe potuto vederla. Non si era neanche sfilata i jeans. L’aveva lasciata uscire così, dove si trovava, come si trovava. Era riuscita a quel punto a chiudere la porta prima che dal locale qualcuno potesse vederla. Per i vestiti però non c’era stato…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Come funziona la selezione dei racconti
Eccoci qua. La quinta stagione di Grande Kalma è iniziata e vorrei brevemente raccontarvi come funziona la selezione dei testi visto che la grande novità del 2024 è stata proprio la nascita del Dream Team che mi supporta nella scelta dei racconti. I testi vanno innanzitutto inviati seguendo le poche norme di invio (https://grandecalma.com/contact/). Una volta ricevuti verranno inoltrati al Dream Team che li valuterà, in forma anonima, dando un voto da zero a cinque. Il testo, in seguito al mio voto più quello del DT composto da Deborah D’Addetta, Laura Scaramozzino, Emmanuel Di Tommaso e Gianmarco Parodi, dovrà raggiungere…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Interludio di Simona Visciglia
Lo avevo capito solo quel pomeriggio. Era domenica, faceva caldo, la finestra era aperta su un pomeriggio d’estate. Ogni tanto un alito di vento smuoveva le tende verde acqua su un mare inesistente. Scenario senza suono, il mondo fuori inghiottito dalla canicola. Si sentiva solo il frinire delle cicale e il rumore ovattato di noi tra le lenzuola. C’erano state delle volte in cui avevamo sognato le stesse cose. Cose da fare, cose da comprare, cose da vedere. Facevamo progetti, guardando avanti. Insieme. C’erano stati discorsi così: «Potremmo sistemare la mansarda, renderla abitabile, farne uno studiolo. Potremmo andare un fine…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Idra di Simone Sciamè
È un cliché, lo so.Ma è l’unico luogo in cui avrei potuto farlo, dato che a casa non tengo manco la scacciacani e che mamma sta in fabbrica per il turno di notte.Mamma mi ha detto aspetta, vedrai che con il tempo manco ci pensi più a quel video. La gente dimentica, ci sta uno scandalo al giorno. Ma io non potevo reggere ancora. Il paese è vero che parla – quando succedono ‘ste cose tiene una voce unica – ma a me le parole mica pesano, macché, quelle sono palloncini, basta che le buchi e si sgonfiano. Sono gli…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Libeccio di Ilaria Gremizzi
Ho un’ottima memoria per dimenticare. Robert Louis Stevenson Mi chiamo Fiorangela Guerra. Per gli amici, Voiello. Secondo loro, ho due cosce molli come pasta fresca. Probabilmente, se lo dicono è vero. Il 5 luglio del 1996 clonano la pecora Dolly. Ne parlano tutti i giornali. Due giorni dopo, compio quattordici anni. Monto sull’espresso Milano-Reggio Calabria. Senza genitori, con la medaglietta di Santa Rita nel borsellino e un cane husky di peluche nel Jolly Invicta. Mi mandano dai nonni dopo che ho incendiato la porta della cameretta. «Dovevo purificarla.» ho detto io. «Deve fare esperienze» ha detto la dottoressa. A Melicuccà…
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Cesare Pavese
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Frigo giallo di Guendalina Bruni
Come se non bastasse mi ritrovo davanti a questo catorcio giallo zabaione, stipato fino all’orlo di dolci, panini, zuppe, insalate, pronto a riempire gli stomaci di malati e infermieri, segretarie, stagisti, genitori e figli, nonni e nipoti; ad affaticare intestini, appesantire palpebre. Sazi tutti, si accarezzano la pancia e concludono l’abbuffata con un caffè. Sipario. Bocche sporche, dita appiccicose, camicette macchiate. Signora è inutile che mi guarda con impazienza, ha fretta? Prego si accomodi, cerchi il suo tapper, lo sfili serena dal gigante color crema, frughi, frughi pure, il frigo è come la casa in fondo, ci sta pensando anche…
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Cesare Pavese
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Commenti eccentrici di Valerio Pelliccioni
C’è un motivo per cui il signor Carlo non esce a tarda notte. E non ha nulla a che fare con il fatto che la sua memoria non sia più quella d’un tempo o che i fari delle auto in avvicinamento gli diano fastidio. Semplicemente, si addormenta prima che faccia tardi. Appena uscito dal liceo, quando faceva il turno di notte in un ristorante, stare sveglio tutta la notte era solo una delle tante scelte possibili per ogni serata. Con l’avanzare dell’età e l’assunzione di maggiori responsabilità, di rado rimaneva sveglio senza motivo ma di tanto in tanto succedeva nonostante…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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L’evocatore e altri racconti: intervista di approfondimento con Emmanuel Di Tommaso
Intervista a cura di Antonio Panico (A.P), direttore della rivista: il libro uscirà in libreria il 17 maggio 2024 ed è già acquistabile online. A.P: ‘’Ogni cosa era cambiata con lo scoppio della guerra fra mondi e l’invasione di quegli alieni che non avevano nomi’’ dice Bianca Anatolia nel secondo racconto del tuo libro. In questo passaggio introduci la spaccatura intorno a cui ruotano e si sviluppano le tredici vicende de L’evocatore e altri racconti, e lo fai facendo parlare quella che potremmo definire ‘’La resistenza’’. Una ‘’resistenza’’ quasi sempre disperata, in cui i personaggi sembrano portare sulle spalle tutto…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Nell’altra stanza di Agata Spinelli
Vivere qui mi spaventa; sono mesi che non vado nell’altra stanza. Qui le finestre si muovono, parlano e prima o poi riusciranno a inghiottirmi: sono due, una accanto all’altra, e fanno finta di masticarmi. Sono divise da uno specchio di cera ovale, con la cera sciolta, colata e di nuovo asciugatasi lì dove c’era il vetro ovale a riflettere; ora nello specchio tutto è torbido, opaco e non si vede nulla. Nell’altra stanza, nella stanza qui accanto c’è un telefono, che io in passato ho usato qualche volta per chiamare delle persone, ma anche quando non mi serviva, era un…
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Cesare Pavese
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Nella città invisibile: intervista di approfondimento con Gianmarco Parodi
A.P: Ho sempre apprezzato gli autori che ritornano sulle cose scritte da altri: credo che sia un modo giusto e genuino di divulgare la letteratura. Nel caso del tuo libro, si ritorna sulle pagine e nelle storie di Italo Calvino, uno dei più grandi autori del nostro Novecento, e la prima domanda che vorrei farti è: come hai fatto a non inciampare in nessun luogo comune? Perché questa è la prima cosa che mi ha colpito del tuo libro: parli di un autore conosciutissimo, eppure riesci a farci scoprire ancora qualcosa comprese le lacune che, almeno io, ho capito di…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Consigli su come scrivere un racconto e ottenere un bicchiere d’acqua in Giappone
Ho scritto l’ultimo articolo di questo tipo tre anni fa e, nel frattempo, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ritengo di nuovo opportuno farlo perché mi rendo conto di due cose. La prima: la stragrande maggioranza di chi ci invia un testo non ne ha letti altri pubblicati sulla rivista e per questo problema non vedo nessuna soluzione. La seconda: c’è un equivoco, secondo me, su cosa sia un racconto breve della forma richiesta da Grande Kalma e cioè tra le duecentocinquanta e le settecentocinquanta parole. Su questo, invece, mi sento di poter e voler dire qualcosa. È…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Rosa da Purificação di Pierfrancesco Trocchi
Là dentro non si respirava più. Dopo qualche ora, avevo imparato a connotare le oblique fragranze dell’aria putrescente e persino cominciato a divertirmici: per molti secondi tappavo alternativamente l’una e l’altra narice, suggendone una timida ebbrezza. Presto lui sarebbe passato a un fiato da me, avrebbe esitato di fronte alla fetida parete per poi lasciarmi solo al mio buio. Chi mai si sarebbe nascosto nella cassa toracica di un capodoglio in decomposizione? Era Moby Dick, ma io lì dentro c’ero per davvero e chissà come stava tramontando là fuori, sopra al sordo sciabordio di cento panni stesi al libeccio, il…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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La mia impresa di Alessia Marchiori
«Vicentini, dritte quelle spalle, sguardo fiero, ubbidiente». «Vicentini, ancora non ha terminato il compito? Il Duce ci vuole celeri ed efficienti». «Vicentini, i libri di testo vanno tenuti con cura, siamo alla Scuola del lavoro, non in un pollaio di Rio Albo!». Che poi quella, sarebbe stata casa mia. E così avanti tutto il giorno. La maestra Elvira aveva fianchi da giumenta che strofinavano le nostre divise quando si spostava tra i banchi e un petto appuntito che noi ragazzi imitavamo, appena si girava per tornare alla lavagna. Mio papà diceva che era una povera zitellona, una ciarlatana. Per me…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Denti di Francesca Della Bona
Durante una visita di routine dal dentista scoprii che dentro la mia bocca si era sviluppata una civiltà. «Adesso sembrano essere all’età del bronzo» disse il dentista, «ma si evolvono in fretta. Potrebbero iniziare a immaginare pratiche democratiche prima della fine del mese.». Ed eravamo già al quindici. «Ma com’è possibile?», chiesi io. «Ha presente quando si dice che ogni persona contiene un universo? Le probabilità che la vita progredisca fino a produrre una civiltà evoluta sono estremamente basse, ma qualche volta succede: l’universo che sta dentro di lei è abitato da forme di vita intelligenti.». «È molto grave?», mi…
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Cesare Pavese
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La rivista cerca racconti per la IV stagione
Grande Kalma compie tre anni e cambia pelle.A partire dal 2024, la quarta stagione della rivista si svilupperà con la pubblicazione di singoli racconti pubblicati sul sito della rivista. Che cosa ci sarà che non c’è mai stato: -Un comitato di valutazione per la selezione dei testi -Un maggiore impegno nell’accompagnamento dell’autrice/autore -Un maggiore editing sui testi -Una disseminazione più strutturata dei racconti pubblicati Che cosa non ci sarà più: -Non usciranno numeri in pdf e su piattaforma ISSUU -Non ci saranno ospiti stranieri tradotti in italiano -Non c’è nessuna chiamata aperta per artisti visuali anche se le candidature spontanee…
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Cesare Pavese
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J-card: intervista di approfondimento con Laura Scaramozzino
A.P: Con il ritmo incalzante che contraddistingue la tua scrittura, trascini il lettore nella vita di Adele e il suo desiderio materno che la porterà ad ‘’adottare’’ un bambino beneficiario della J-card. Non mi sembra un caso che il libro cominci proprio dal letto della protagonista, la tua novella sembra svilupparsi dagli spazi più intimi e inviolabili, la casa e ovviamente il corpo, che sono pure il terreno in cui si genera il ‘’perturbante’’ nella tua narrazione. È da queste angolature che, secondo me, preferisci raccontare le ossessioni e i drammi dei protagonisti; raccontaci qualcosa in merito, perché penso sia…
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Cesare Pavese
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Il numero 12 di Grande Kalma è online
Numero dodici, quarta stagione. Quattro autori e un editoriale. Playlist di 17 minuti e 31 secondi. Sono questi in numeri di Grande Kalma. I racconti per questo numero li hanno scritti Edoarado Balacchi, Andrea Bruccoleri, Mario Greco e Livio Ralda Potete leggere il numero scaricando il pdf gratuitamente: Oppure sfogliando su piattaforma ISSUU:
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Le ragazze fantasma: intervista di approfondimento con Virginia Benenati
A.P: Hai scelto di raccontare una storia vera e io, ogni volta che leggo una storia vera, mi domando innanzitutto da dove sia partita l’autrice e poi che cosa ci sia di inventato, immaginato, perché oltre al lavoro di documentazione, la vita delle dial-painters che tratteggi è ricca di particolari, sfumature della vita quotidiana femminile all’alba degli anni Venti del Novecento in un paese, gli Stati Uniti, attraversato da grandi cambiamenti organizzativi, economici e di costume. Io, per esempio, di questa storia concreta – quella della U.S Radium Corporation e delle sue lavoratrici – non sapevo nulla; hai sentito l’esigenza…
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Cesare Pavese
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Il numero 11 di Grande Kalma è online
Terzo numero della terza stagione e ultimo prima della ripresa a settembre: è online il numero undici della rivista, quattro racconti bellissimi e diversi, il mio editoriale e poi la playlist: 16 min e 29 secondi per leggere e rileggere i racconti di Deborah D’Addetta, Giuseppe Fiore, Cristina Biolcati e Nicole Trevisan: Potete leggere il numero scaricando il pdf gratuitamente: Oppure sfogliando su piattaforma ISSUU:
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Cesare Pavese
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La rivista cerca racconti per il numero 11
Rieccoci. Grande Kalma si avvia al suo undicesimo numero, terzo della terza stagione. Le coordinate per l’invio sono sempre le stesse e semplicissime da seguire: le trovate alla voce contatti. Ricordate: brevità non significa temperare una matita fino a che non resta sola la punta, ma ricchezza creativa, intelligenza nell’esecuzione: la brevità è un gesto. Già sono arrivati diversi testi ma per fare un numero ce ne vogliono tanti. Ogni autrice e autore sarà ricontattato con un mio riscontro a patto che siano seguite le poche indicazioni che fornisco, una su tutte l’e-mail nel file con il racconto. E come…
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Cesare Pavese
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Il numero dieci di Grande Kalma è online
Siamo arrivati fino a questo punto, non sappiamo cosa ci aspetta dopo e non vogliamo saperlo. Il numero 10 è online. Copertina di Teresa Visceglia, racconti di Alessandra Cella, Paola Staiti, Stefania Micheli e Giulio Natali. Playlist associata di 22 min e 27 sec: Il numero dieci è leggibile scaricando il pdf: Oppure sfogliandolo su piattaforma ISSUU:
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Cesare Pavese
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Frantumi: intervista di approfondimento con Morgana Chittari
A quindici mesi dall’uscita, il libro di Morgana Chittari pubblicato da Lekton Edizioni– autrice pubblicata sul numero 8 di Grande Kalma – è andato in ristampa; ne parliamo in questa splendida chiacchierata nell’ambito delle interviste di approfondimento della rivista. A.P: Il titolo del tuo libro fa capire subito con che tipo di materiale umano e poetico il lettore e la lettrice si dovranno confrontare; detto questo, pezzo dopo pezzo, l’idea che esce fuori è coerente, l’impasto si compatta e si delinea un mondo prima localizzabile poi evanescente, mutevole, che prova a ricomporsi sempre più in là. Mi sembra che i…
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Cesare Pavese
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About Grande Kalma: alcune precisazioni sulla rivista
Dopo aver ricevuto diverse email scrivo questo post per chiarire alcune cose sulla natura della rivista. Innanzitutto non bisogna aspettare la call per inviare un testo, l’invio dei racconti è sempre possibile ma è normale che la valutazione è da intendersi per il numero successivo a quello già pubblicato. L’obiettivo minimo è quello di far uscire quattro numeri ogni anno, l’idea è quella di alimentare un laboratorio permanente di micronarrativa. Quindi inviate pure, preoccupatevi solo di rispettare le pochissime indicazioni e inserire un indirizzo di posta elettronica nel file senza il quale non posso fornire nessun riscontro. Ultimamente mi è…
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Il numero 9 di Grande Kalma è online
Il numero 9 di Grande Kalma è finalmente online. Il primo numero della terza stagione arriva in ritardo ma bene, ritorna l’ospite speciale, un totale di quattro racconti di altissima qualità. Testi di Marcello Sacco, ospite speciale, Laura Scaramozzino e Daniele Israelachvili, invitati speciali, e Francesca Coppola che è l’unica delle autrici ad essere stata selezionata per aver partecipato alla call. Playlist di 22 min 55 sec; il tempo sufficiente per leggerla pure due volte. Il numero nove è leggibile scaricando il pdf: Oppure sfogliandolo su piattaforma ISSUU:
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La call per il numero 9 è ancora aperta: mettiti in gioco.
Fa freddo, fuori la neve brilla sui tetti e le chiome degli alberi. Si legge, si beve tè e si scrive, insomma si vive. Per problemi tecnici e organizzativi, è stata posticipata l’uscita del numero nove ma la selezione dei testi è più aperta che mai. Le regole da rispettare sono sempre le stesse: Non vedo l’ora, per questo numero torna l’ospite speciale, anche se tutto sarà speciale visto che si tratterà del primo numero del 2023. Nel frattempo, la rivista è sbarcata su Instagram: https://www.instagram.com/grande_kalma_rivista/
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Cesare Pavese
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Uno di questi due paesi è immaginario: intervista di approfondimento con il traduttore Pietro Deandrea
Tamu edizioni ha appena pubblicato il suo primo libro di narrativa, è una formidabile raccolta di racconti della scrittrice Pauline Melville, per la prima volta tradotta in Italiano. Ho fatto due chiacchiere con il traduttore, Pietro Deandrea, su questo libro magico, crudo, visionario e intelligentissimo, per stimolare la curiosità di lettrici e lettori della rivista, e incrementare il sempre scarno dibattito su di una forma di scrittura dalle infinite possibilità. ******** Pietro Deandrea (PD d’ora in avanti) è professore associato di Letteratura Inglese presso il dipartimento di Lingue dell’Università di Torino. Antonio Panico ( AP d’ora in avanti ) è…
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Il numero otto di Grande Kalma è online
Perché un pianoforte? perché la musica? La risposta la troverete in questo numero della rivista, 3 racconti più il mio editoriale, un numero bello, breve e diretto con cui ritornare dall’estate. I testi sono di Virginia Benenati, Mario Greco, e Morgana Chittari. Tempo di lettura medio: 9 minuti. La playlist associata a questo numero è la seguente: Il numero otto è leggibile in pdf scaricandolo da questo link: Oppure su piattaforma ISSUU:
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Cesare Pavese
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Grande Kalma ritorna a settembre!
Ci siamo, la selezione per il numero 8 si è chiusa. Tutte le autrici e tutti gli autori sono stati contattati con un riscontro in merito alla loro proposta. Per chi non avesse ricevuto nessuna email ricordo che se non si rispettano le pochissime regole d’invio non sono in grado di dare un riscontro effettivo. Il prossimo numero, salvo imprevisti, uscirà il 10 settembre e, come sempre, sarà scaricabile in pdf o leggibile su piattaforma ISSUU. Per ora è tutto, chi vuole può sempre mandare un testo seguendo le indicazioni; sarà valutato per il numero successivo. A voi l’estate, le…
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Cesare Pavese
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Grande Kalma seleziona racconti per il numero 8 della rivista; cosa aspettate?
È quasi San Giovanni, stasera in molte città si accenderanno i fuochi e io, nonostante il caldo, sto selezionando i racconti per il prossimo numero della rivista. Pensavo che il caldo e la siccità mi buttassero giù e invece no, ho ancora voglia di leggere, sudare, scrivere ed editare; ho ancora voglia del fuoco. In questi giorni scriverò pure un riscontro a chi si è proposto negli ultimi mesi. Raccomando sempre il rispetto delle pochissime regole di invio. I racconti hanno bisogno di un titolo e devono essere corredati da una breve biografia dell’autore. Ovviamente c’è bisogno di inserire un…
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Cesare Pavese
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Non tutti gli alberi, intervista a Gianmarco Parodi.
Antonio: Ho formulato la prima domanda da sottoporti dopo aver letto meno della metà del libro, poi ho cancellato tutto e sono ritornato su questo foglio bianco alla fine della lettura di Non tutti gli Alberi. Mi rendo conto, però, che sto per scrivere le stesse cose che scrissi qualche giorno fa, perché la prima cosa che mi ha colpito è stata la tua capacità di scrivere un legame con la terra e disseminare il libro di dettagli e soprattutto odori. Ti domando allora, e scusa se ci ho messo un po’ per arrivarci, quanto è stato importante l’olfatto per…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il numero speciale di Grande Kalma è online
Con questo numero la rivista fa un salto in avanti, esplora un territorio nuovo e si apre alla collaborazione di chi ha una provenienza creativa diversa. Il numero speciale raccoglie sette testi emblematici pubblicati nel primo anno di vita della rivista (dicembre 2020-2021), ora presentati in una veste grafica nuova curata da Alberto Scialò con l’intenzione di fare anche solo qualcosina per fermare la dispersione, così congenita al genere del racconto pubblicato su di una rivista autoprodotta. Gesto, ricchezza creativa, sintesi, fatalità e saggezza, sono le chiavi per entrare nei racconti di Flavia Company, Eva Luna Mascolino, Niccolò Amelii, Clelia…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il numero speciale di Grande Kalma è in arrivo!
Questa foto è di Herbert Bayer, si trova al MoMa di New York e io ho avuto modo di apprezzarla grazie all’esposizione al Camera di Torino delle foto che fanno parte della collezione Thomas Walther 1900-1940. In pratica ho fatto la foto ad un foto, una cosa da cretini o da persone speciali. Poco importa, quando mi sono trovato davanti a questo quadro ho pensato che sarebbe stato difficile arrivare al numero speciale di Grande Kalma, che mi sarei stancato prima. Con una frase, ho pensato che sarebbe stato umanamente impossibile, come il titolo della foto di Bayer, e che…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il numero sette di Grande Kalma è online
Il colore del numero sette della rivista è il rosa, la copertina l’ho costruita a partire da una foto che feci tempo fa ad un murale in Rua da conceição, a Lisbona. Numero corto e prezioso. Per leggerlo ho pensato ad una playlist che dura appena 16 minuti e 16 secondi: Racconti bellissimi di Laura Scaramozzino, Iris Greotti e Deborah D’Addetta e, come al solito, editoriale mio. Il numero è leggibile scaricando il pdf: Oppure sfogliandolo su piattaforma ISSUU:
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Coming soon: il numero speciale di Grande Kalma!
La primavera si preannuncia ricca per le lettrici e i lettori di Grande Kalma. La selezione per il prossimo numero è ancora in corso ( a proposito: siete ancora in tempo per inviare un racconto ) e in più stiamo lavorando ad un numero speciale che raccoglierà sette testi pubblicati nel primo anno di vita della rivista. Per il numero speciale stiamo preparando un progetto grafico ad hoc, con l’intento di potenziare la rivista e spingere lettrici e lettori a ritornare sui racconti pubblicati nei primi dodici mesi. Let’s keep grande calma, non vogliamo che nulla di ciò che è…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Regole d’invio: una rinfrescata.
Care autrici, cari autori. Sto ricevendo già i racconti per il prossimo numero di Grande Kalma e sono felicissimo. Volevo però, con questo post, ribadire alcune norme per l’invio che possono facilitarmi nella valutazione e anche nel ricontatto dell’autore. Innanzitutto, prima di inviare il testo andate alla voce contatti e leggete attentamente le poche indicazioni che bisogna rispettare. Poi, il racconto deve avere un titolo e sotto il titolo deve esserci il nome e cognome dell’autrice o dell’autore. Inserite, per favore, la biografia scritta in terza persona nello stesso file e non nel corpo della e-mail o in un altro…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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La rivista cerca racconti per il numero sette!
Autrici, autori, sto già cercando racconti per il prossimo numero della rivista. Le regole a cui fare riferimento sono sempre le stesse e sono descritte alla voce Contatti. Non fornisco indicazioni per la formattazione però preferisco che il testo sia con caratteri Times New Roman o Garamond, possibilmente interlinea 1,5. Come sempre, è necessario scrivere un indirizzo di posta elettronica nel file altrimenti non posso dare nessun riscontro. Dopo che un testo viene accettato l’autore o l’autrice potrebbe ricevere una proposta di editing volto a potenziare il racconto. Mi sembra sia tutto chiaro. Aspetto i vostri racconti, con grande calma.…
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Cesare Pavese
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Il numero sei di Grande Kalma è online
Il colore del numero due della seconda stagione è il verde, copertina costruita a partire da una mia foto a una scultura di Juan Muñoz. La veste grafica ricalca quella del primo numero di questo nuovo ciclo e vuole essere minimale per valorizzare la qualità e il lavoro di editing/coaching fatto sui testi. Racconti di Giuseppe Coco, Michele Lazzerini, Andrea Bagnasco e Luca Cassarini. Come per tutti gli altri numeri, la rivista si può scaricare in pdf: Oppure sfogliandola su ISSUU: Playlist consigliata per la lettura:
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Cesare Pavese
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Micronarrazioni: opere di riferimento
Continua la selezione per il prossimo numero che, se tutto va bene, uscirà tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Nel frattempo, ho pensato di stilare una piccola bibliografia per chiarire ancora meglio che cosa intendiamo per micronarrazioni. Come ogni consiglio di lettura, questa lista risente del mio gusto personale e delle mie scelte. Non è esaustiva e vuole essere solo un piccolo contributo per chi vuole cimentarsi con questa forma di scrittura. Nei libri che includo ci sono anche raccolte eterogenee in cui la narrazione breve segue diverse direttrici, racconti più lunghi e ‘’tradizionali’’ che si…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Micronarrazioni: un ritorno.
La cultura del taoismo e dello zen offre a un individuo la possibilità di diventare l’origine inconsapevole di meravigliosi accidenti. Così scriveva Alan Watts nel suo libro La via dello Zen, e non posso non pensare a questa frase del filosofo inglese quando rifletto sulle micronarrazioni, su cosa mi piacerebbe leggere sulle pagine di Grande Kalma e cosa mi piacerebbe scrivere. C’è nella forma brevissima, secondo me, una riuscita che ha a che fare con il caso e l’improvvisazione. Va da sé, questi concetti non vanno confusi con l’impreparazione e il dilettantismo. Oltre a tutte le doti che si richiedono…
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Cesare Pavese
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La rivista cerca racconti per il numero sei!
Sono già arrivati dei racconti per il prossimo numero di Grande Kalma e non vedo l’ora che ne arrivino altri. Il numero sei dovrebbe uscire a febbraio e le regole da seguire per l’invio sono indicate nella sezione contatti. Come sempre, prima di inviare un testo, consiglio di leggere almeno qualche racconto pubblicato su Grande Kalma per capire la traiettoria della rivista. Io mi prendo qualche giorno di riposo ma voi, se volete, potete continuare a mandare testi e proposte. Grazie mille e buone feste! Antonio Panico.
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il numero cinque di Grande Kalma è online
Il colore del primo numero della seconda stagione è l’arancione, in copertina un ciliegio nipponico, quel Sakuru simbolo di caducità della vita e necessità di viverla. Veste grafica nuova e minimale che tende a valorizzare la qualità letteraria e il lavoro di coach, editing e traduzione fatto sui testi selezionati. Racconti di Lisa Malagoli, Irene Díaz, Emmanuel Di Tommaso e Lida Poliero. Come per la prima stagione, la rivista è consultabile scaricando il pdf: Oppure sfogliandola su ISSUU: https://issuu.com/grandecalma/docs/grandekalma_numero_cinque_dicembre_2021 Playlist consigliata per la lettura:
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Cesare Pavese
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Inizia la seconda stagione della rivista!
Ricca nell’essenziale, piccola ma curatissima, italiana e cosmopolita, autoprodotta ma mai referenziale, gratuita ma cara, molto cara. Dopo dodici mesi d’attività, cinque numeri pubblicati e un altro in arrivo, un inserto speciale e tante compagne e compagni di viaggio, inizia il secondo anno di Grande Kalma con il numero cinque in uscita il cinque dicembre. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato a questo numero proponendo un racconto. Anche se questa chiamata è chiusa sono sempre disposto a valutare testi per i numeri futuri, per inviare un racconto basta seguire le poche indicazioni che fornisco alla voce Contatti.
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Scrittrici, scrittori! Grande Kalma è alla ricerca di racconti per il numero cinque della rivista.
Esopo di Diego Velázquez è un olio su tela conservato al museo del Prado di Madrid. Guardatelo negli occhi, meglio dal vivo, non vedete dentro tutte le favole del mondo? E voi ne avete? La rivista è alla ricerca di racconti brevi per il sesto numero, che sarà un numero speciale perché uscirà i primi di dicembre, in corrispondenza del primo compleanno di Grande Kalma. Alla voce Contatti troverete le poche regole da rispettare, indispensabili per ricevere un riscontro sia in caso di esito positivo che negativo: https://grandecalma.com/contact/ A tutti quelli che hanno già inviato un testo chiedo di attendere…
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Cesare Pavese
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Il numero quattro di Grande Kalma è online
In questo numero Editoriale di Antonio Panico Racconti di Rodrigo Ciríaco, Gianmarco Parodi, Annalisa Maitilasso e Mattia Cecchini Traduzione di Consuelo Peruzzo Copertina di Cristina Basile La rivista è consultabile scaricando il pdf: Oppure sfogliandola su Issuu:
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Presentazione ospite
Per il numero quattro di Grande Kalma, in uscita il cinque settembre, ritorna l’ospite dall’America Latina, lusofono questa volta, brasiliano ovviamente, e specificare la nazionalità nel caso di Rodrigo Ciríaco è fondamentale perché la sua scrittura affonda le radici nella sua terra, quella San Paolo in cui lavora come educatore e in cui, negli ultimi anni, ha contribuito a sviluppare progetti di lettura e diffusione letteraria che hanno coinvolto studenti delle scuole municipali. Quella di Rodrigo Ciríaco non è una letteratura che gira intorno al proprio ombelico e nel racconto che proporremo, in lingua originale e tradotto, potete assaporare una…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Grande Kalma va in vacanza
La rivista si prende un meritato periodo di riposo, anche se il numero quattro è pronto si possono inviare proposte per i numeri successivi seguendo le indicazioni della pagina contatti; ovviamente i tempi di risposta saranno più lunghi del solito. I prossimi appuntamenti sono: 22 agosto 2021: presentazione dell’ospite internazionale del numero quattro. 5 settembre 2021: uscita del numero quattro di Grande Kalma in pdf da scaricare e magazine virtuale da sfogliare.
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Cesare Pavese
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Il numero tre di Grande Kalma è online
In questo numero Editoriale di Antonio Panico Racconti di Antiniska Pozzi, Ilaria Salvatori, Valentina Scelsa e Virginia Benenati. Frasi e poesie tratte dall’archivio di Batania (Neorabbioso) Quattro racconti e poi le immagini tratte dall’archivio di Neorabbioso, ospite speciale per questo numero, che poi sono immagini tra virgolette, poesie che si vedono passeggiando per le strade o bazzicando la rete. Nell’editoriale ho scritto due parole su questo tipo di poesia e perché la trovo interessante e aggiornata, con un futuro. Per i racconti mi ispiro sempre a un criterio di gusto e qualità, provando a scegliere chi è capace non solo…
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Cesare Pavese
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La selezione per il numero quattro è chiusa ma siamo ancora alla ricerca di un artista per la copertina e l’illustrazione finale!
La selezione di racconti per il numero quattro della rivista è chiusa, chi non ha ancora ricevuto un riscontro deve attenderlo per i prossimi giorni. Sono stati presi in considerazione tutti i testi inviati entro oggi, resta aperto l’invito per illustratrici e illustratori, ma anche fotografi, poeti visuali. Per sottoporre del materiale bisogna inviare una email a panicocopywriter@gmail.com e allegare una prova del proprio lavoro, anche portfolio, e una biografia breve scritta in terza persona. I temi della rivista sono il cambiamento individuale e collettivo, la consapevolezza di sé, la creatività come azione, gesto di scelta. Per maggiori dettagli consiglio…
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Cesare Pavese
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Un assaggio del numero tre in uscita il primo giugno!
Una mia nota scritta in una fredda giornata di febbraio per presentarvi il prossimo numero di Grande Kalma! Stamattina ho avuto uno scambio di e-mail con Batania, il poeta (o la poetessa?) che è diventato noto sui social network per via di un’originalissima iniziativa artistica e poetica. Gli ho chiesto (o le ho chiesto?) di poter utilizzare alcune delle sue poesie o frasi come parte visuale per il numero tre della rivista, in uscita a giugno di quest’anno. Credo che la poesia urbana di Batania sia magnifica, aggiornata rispetto all’epoca in cui viviamo, i cambiamenti della città e della tecnologia.…
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Cesare Pavese
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Da leggere e da vedere!
Melody Moon Lepore, Guillermo Deisler, Ferdinando Riccio! Tre visual stories, un omaggio a chi con disegni, poesie visive e fotografie ha contribuito ai primi tre numeri della rivista. Numero zero dicembre 2020 https://amp.issuu.com/visual-stories/a6gZRCA4qfa Numero uno febbraio 2021 https://amp.issuu.com/visual-stories/Sk9ACyrCqsO Numero due aprile 2021 https://amp.issuu.com/visual-stories/XhJqfAV1eUC
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Cesare Pavese
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Autrici, Autori: Grande Kalma è alla ricerca di racconti per il numero quattro che uscirà a settembre!
Scrittrici, scrittori. Sto lavorando al numero quattro della rivista che uscirà, verosimilmente, il primo settembre 2021 e sto cercando racconti che possono essere inviati tenendo presente le indicazioni che fornisco alla sezione contatti del blog della rivista: https://grandecalma.com/contact/ Come sempre accetto anche proposte di artisti visuali, magari dare uno sguardo ai primi tre numeri può aiutarvi a orientarvi o anche solo a capire se il progetto sia di vostro gradimento o no: https://grandecalma.com/blog/ Il quadro che ho scelto per questo post è Autoritratto di gruppo di Almada Negreiros, figura chiave del movimento modernista portoghese di cui ricorre oggi l’anniversario della…
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Cesare Pavese
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Micronarrazioni: l’arte di non scrivere e di farlo con il cuore.
In questi mesi, all’incirca sei dalla nascita della rivista, mi sono domandato spesso le ragioni che mi hanno portato ad indagare questa forma di scrittura, creando non pochi equivoci con autrici e autori, per non parlare del fatto che scrivere un buon racconto tra le duecentocinquanta e le settecentocinquanta parole non è affatto semplice, ammesso che ci sia qualcosa di semplice in questo esercizio. Mi sono persuaso che questa mia curiosità sia dovuta all’idiosincrasia che ho nei confronti di una concezione cervellotica e ‘’ impegnata ‘’ della letteratura, e che è nelle forme di narrazione più brevi che si annida…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il numero due di Grande Kalma è online
In questo numero: Editoriale di Antonio Panico Racconti di Clelia Attanasio, Paola Tellaroli e Morena Shirin Pedriali Fotografie di Ferdinando Riccio Ospite speciale: Lalo Barrubia Per il numero due di Grande Kalma si ritorna a due ospiti, una scrittrice e un fotografo, e poi i tre racconti brevi delle autrici selezionate. Nell’editoriale presento gli invitati e dedico due parole ai racconti pubblicati, provando a spiegare come questi incrociano e arricchiscono la nostra ricerca. Mi auguro che il numero sia di vostro gradimento, anche per questa chiamata ho registrato una bella partecipazione e ricordo che è sempre possibile inviare un testo…
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Cesare Pavese
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Grande Kalma Consiglia
Oggi, edito da Divergenze edizioni, esce Je suis Charlie di Eva Luna Mascolino, autrice pubblicata nel numero zero di Grande Kalma. Je suis Charlie narra delle vicissitudini di Jean-René Leroy, vignettista di Charlie Hebdo il quale, in fuga da Parigi, si inventa un blocco dello scrittore per poi esiliarsi in un borgo della Sicilia. Al ritorno non da notizie di sé fino a che apprende dell’attacco alla sede della rivista. La sua storia, tra invenzione e realtà, è stata ricostruita in questo racconto con cui l’autrice ha vinto il premio Campiello giovani del 2015.
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Cesare Pavese
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Presentazione ospite
Per il terzo numero di Grande Kalma l’ospite viene di nuovo dall’America Latina, anche se a lei l’identificazione con un luogo ( e una disciplina creativa) sta un po’ stretta. Lalo Barrubia è poeta, performer e scrittrice. Uruguaiana, vive da diversi anni a Malmö, in Svezia. Il numero due della rivista, in uscita il primo aprile, sarà aperto da un suo racconto tradotto da me in italiano. Sono contento per la sua partecipazione, perché è un’autrice di talento, perché il legame tra Grande Kalma e la lingua spagnola si fa ancora più solido e perché ci regala – tra argot…
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Cesare Pavese
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Autrici, Autori: Grande Kalma è alla ricerca di racconti per il numero tre che uscirà a giugno!
Scrittori, scrittrici. Il numero tre della rivista è in fase di costruzione, sarà l’ultimo numero prima della pausa estiva e sono ancora alla ricerca di due racconti. Avremo un’ospite di tutto rispetto per quest’uscita di Grande Kalma, ma ora è troppo presto per le anticipazioni. Attendo i racconti e ribadisco le regole. Testi tra le duecentocinquanta e le settecentocinquanta parole, da inviare in un file word corredato da una breve biografia personale scritta in terza persona. Ricordo di inserire sempre un indirizzo di posta elettronica nel file, in questo modo potrò inviare un riscontro sia in caso di esito positivo…
Perché una sola cosa, tra le molte, mi sembra insopportabile all’artista: non sentirsi più all’inizio
Cesare Pavese
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Il numero uno di Grande Kalma è online
In questo numero Editoriale di Antonio Panico Racconti di Dominique Campete, Niccolò Amelii, Devis Bergantin e Luca Murano. Poesie visuali e cartoline di Guillermo Deisler ( ospite speciale del numero) Racconti eterogenei per il secondo numero della rivista. Si va da un racconto il cui protagonista è un bambino al genere fantastico, passando per il metanarrativo e la lettera intima; tema già ricorrente nelle micronarrazioni di Grande Kalma. La parte delle immagini è affidata alle poesie visive e le cartoline di Guillermo Deisler (1940-1995), saldando così la nostra ricerca letteraria alle spinte più audaci dell’arte contemporanea. Per il numero uno…
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Cesare Pavese
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Una prima traccia del secondo numero della rivista!
Conoscete Joan Brossa? Avete dimestichezza con il concetto di una poesia che si vede (e si legge) ? Ma soprattutto, che cosa c’entra con Grande Kalma? Lo scoprirete il primo febbraio, sfogliando le pagine del numero uno della rivista che, oltre a quattro racconti inediti, ospiterà le opere di un distaccato poeta visuale, ancora una volta con una traiettoria cosmopolita e intergenerazionale. Sarà un azzardo accostare l’arte contemporanea ai racconti brevi? Staremo a vedere, ognuno giudicherà con i suoi occhi e la sua testa. Io credo credo che sia un pericolo allontanare la letteratura da tutto il resto, che sia…
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Cesare Pavese
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Kalm down – supplemento di Grande Kalma – è online
Per la prima uscita di Kalm Down, nel Natale di un anno così difficile e surreale, abbiamo scelto di omaggiare Enrique Vila Matas, uno scrittore che amiamo nel profondo e di cui non riusciamo a stancarci mai. Per il primo numero del supplemento avremo interventi di Giovanni Dozzini, Emmanuel Di Tommaso e Antonio Panico. Ognuno degli autori coinvolti ha raccontato la storia della sua passione per lo scrittore catalano ponendo l’accento su di un libro in particolare, con la voglia di condividere ma anche di affermare la sana gelosia che ci lega a un’opera che leggendola diventa nostra. Intelligente, ecosostenibile…
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Cesare Pavese
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Grande Kalma cerca piccoli racconti
Per i numeri successivi della rivista, cerco racconto brevi, anzi brevissimi, tra le duecentocinquanta e le settecentocinquanta parole. Potete trovare tutte le regole di invio alla voce contatti; sono poche e semplici ma devono essere pedissequamente rispettate. A tutti gli interessati suggerisco di scaricare o sfogliare il numero zero della rivista, e di leggere i contenuti del blog per avere un’idea più precisa della traiettoria che stiamo seguendo. Grande Kalma è una rivista indipendente diretta da una persona sola, e se uso la prima persona plurale è perché con il primo numero c’è già un embrione di comunità, fatta di…
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Cesare Pavese
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Il Numero Zero di Grande Kalma è online
In questo numero Editoriale di Antonio Panico Racconti di Eva Luna Mascolino, Daniele Israelachvili e Giuseppe Fabrizio Ernesto Coco Illustrazioni di Melody Moon Lepore Ospite speciale: Flavia Company C’è tanta carne e tanto spirito in questo primo numero. C’è l’America e la Russia, in mezzo la Sicilia con il suo blues mediterraneo. L’amore e la morte. La denuncia e l’accettazione. Per il numero zero mi sono lasciato ispirare da un puro criterio di qualità letteraria e dalla voglia di creare una comunità di autrici e autori prima e lettrici e lettori poi, aggregati intorno alla passione per la letteratura e…
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Cesare Pavese
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Presentazione ospite
Il numero zero di Grande Kalma si aprirà con un testo della scrittrice argentina Flavia Company. Autrice poliedrica e prolifica, scrive indistintamente in catalano e in castigliano, e affascina per essere una scrittrice luminosa e aperta. Il testo che proporrò fa parte del suo libro Trastornos Literarios, disturbi letterari, che può essere considerato una grande fonte d’ispirazione per una rivista che vuole indagare il territorio della micronarrazione. Scrittrice, traduttrice, ha insegnato presso il master di creazione letteraria della Pompeu Fabra, una delle università più prestigiose di Barcellona, e collabora con La Vanguardia, uno dei quotidiani più letti in Spagna. A…
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Cesare Pavese
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Si è chiusa la selezione per il numero zero di Grande Kalma
Si è chiusa la selezione per il numero zero di Grande Kalma, potete comunque continuare a inviare i racconti per il numero uno della rivista che vorrei uscisse entro Pasqua 2021: valgono le stesse regole, consultabili alla voce Contatti del blog. Il numero zero della rivista uscirà il primo dicembre, sarà scaricabile gratuitamente in pdf e sfogliabile su Issuu. A tutte le autrici e a tutti gli autori che hanno inviato un testo sono state mandate due e-mail, la prima che conferma la ricezione e la seconda con un riscontro, positivo o negativo. Se non hai ricevuto la seconda e-mail…
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Cesare Pavese
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La gnagnera di fondare e dirigere una rivista letteraria
La cosa che più mi preme all’inizio di questo viaggio è creare un rapporto di fiducia con le autrici e gli autori che stanno decidendo di inviarmi il materiale. Grande Kalma è una rivista indipendente e diretta da una sola persona, allora credo sia opportuno raccontare, brevemente, il percorso che mi ha portato a prendere questa decisione. Mi chiamo Antonio Panico, immagino che associare il mio cognome a una rivista che si chiama Grande Kalma possa far ridere. Sono nato nel 1986, in provincia di Napoli, e sono una grande appassionato di letteratura. Ho studiato all’Orientale dove mi sono laureato…
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Cesare Pavese
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Micronarrazioni: dal frammento all’unità
Il limite delle settecentocinquanta parole che ho imposto nella prima call di Grande Kalma, mi spinge a fare un’ulteriore riflessione per tutte le persone che stanno pensando di partecipare inviando un loro elaborato. Credo che muoversi in un perimetro così ristretto possa significare avere più libertà. Provo a spiegarmi meglio. È vero che in una paginetta non riuscirete mai a scrivere un racconto alla Roberto Bolaño, giusto per citare uno che faceva mille cerchi intorno al centro, però, quando una narrazione diventa così breve, credo si apra tutto un ventaglio di possibilità che bisogna saper cogliere. Una micronarrazione, o racconto…
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Cesare Pavese
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Piccoli racconti Grandi rivelazioni
Sono già arrivati diversi racconti, non appena avremo raggiunto un numero ragionevole incomincerò la valutazione; gli autori e le autrici dovrebbero aver ricevuto l’e-mail di avvenuta ricezione. Mi piacerebbe che il primo numero uscisse entro l’inizio del 2021 ma questo dipende da vari fattori, faremo tutto con grande calma. A questo link troverete le poche regole da seguire per partecipare alla call: https://grandecalma.wordpress.com/contact/ Mi rendo conto che scrivere un racconto così breve è semplice come giocare a ping pong sotto un tavolo, ma credo che valga la pena provare, misurarsi con questo esercizio di talento e precisione. Per il numero…
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Cesare Pavese
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Grande Kalma cerca Piccoli racconti
Mi piace pensare che le lettrici e i lettori, durante la lettura del primo numero di Grande Kalma, sorridano come la scultura di Juan Muñoz, di un sorriso dai tratti orientali, alienante, distaccato, dissacrante, silenzioso. Per il primo numero della rivista Grande Kalma, sono alla ricerca di micro racconti a tema libero. Per avere dettagli sulle regole di invio basta cliccare sulla sezione Contatti, qui mi basta dire che i lavori devono essere tra le duecentocinquanta e le settecentocinquanta parole e che il file dev’essere corredato di una piccola biografia personale. https://grandecalma.wordpress.com/contact/ Sia subito chiaro, la ricerca della brevità non…
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Cesare Pavese