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Casini di Alessandro Donà
Mi sveglia la luce pallida dell’alba che filtra attraverso la tenda. Mi stropiccio gli occhi. Come al solito, ieri sera ho dimenticato di chiudere le persiane. Mi torna in mente qualcosa: ho sognato di andare a trovare la mia famiglia. Non è la prima volta che faccio un sogno del genere, ma ieri sera è stato più irritante del solito. Pioveva in casa da non so quanti buchi, giravano topi e scarafaggi, il water era intasato, non c’era un elettrodomestico che funzionasse, sulla cucina a gas una mezza dozzina di pentole e padelle stavano bruciando, e quello che doveva rimediare…

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Pranzetto in famiglia di Maria Rosaria De Santis
Affacciata alla finestra, vedo Cugino nel cortile. Si arrampica sulle scale dello scivolo arancione fluo e si lascia cadere dall’altro lato. Io in cortile non ci posso stare: ho il vestito nuovo sotto al grembiule di scuola e le trecce che Mamma mi ha fatto stamattina. Poi si arrabbia se sudo. «Cosa ci doveva capitare», dice Zia. Il vento gonfia la tenda e la stoffa invade il salotto. Il guizzo bianco attira lo sguardo di Nonna, sprofondata nella poltrona. «Proprio a noi doveva succedere», sussurra Altra Zia. Mamma sbuffa: «La volete finire, tutte e due? Adesso conta solo che lei…
