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Mani in alto di Simonetta Gallucci
Il merito fu di Frank Calbone di Paolo, classe 1921, e del suo fiuto. Al termine di una partita improvvisata con una palla di stracci per le strade di Belmont, si avvicinò a uno degli avversari, si tappò il naso con le dita e gli disse: «Puzzi di fogna!» prima di allontanarsi, correndo lungo Arthur Avenue. All’epoca, Michael Rotunno di Giovanni, classe 1919, era un dodicenne dai capelli arruffati e i calzoni al ginocchio, di qualche taglia più grandi: li portava legati in vita con lo spago. I suoi genitori erano approdati a Ellis Island da Padula nel 1901, con…

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Il suddito di Gianandrea Frighetto
Ero di nuovo a casa di mamma, a Jhansi. Il salotto profumava di curcuma e sotto la statua di Ganesh non c’era più il divano ma una cassa funebre. Mi affacciai all’interno e incrociai lo sguardo limpido di Elisabetta II. Alzò le mani guantate per aggiustarsi la corona sopra i riccioli brizzolati, le rughe tra le sopracciglia piegate presagio di brutte notizie. Socchiuse le labbra, ma fu una voce frammentata dalla linea telefonica a percuotermi le orecchie: London Bridge is down. London Bridge is down. Mi svegliai con le guance che pizzicavano per le lacrime. Anzi, fu il piede di…
