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Consigli su come scrivere un racconto e ottenere un bicchiere d’acqua in Giappone
Ho scritto l’ultimo articolo di questo tipo tre anni fa e, nel frattempo, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ritengo di nuovo opportuno farlo perché mi rendo conto di due cose. La prima: la stragrande maggioranza di chi ci invia un testo non ne ha letti altri pubblicati sulla rivista e per questo problema non vedo nessuna soluzione. La seconda: c’è un equivoco, secondo me, su cosa sia un racconto breve della forma richiesta da Grande Kalma e cioè tra le duecentocinquanta e le settecentocinquanta parole. Su questo, invece, mi sento di poter e voler dire qualcosa. È…

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Rosa da Purificação di Pierfrancesco Trocchi
Là dentro non si respirava più. Dopo qualche ora, avevo imparato a connotare le oblique fragranze dell’aria putrescente e persino cominciato a divertirmici: per molti secondi tappavo alternativamente l’una e l’altra narice, suggendone una timida ebbrezza. Presto lui sarebbe passato a un fiato da me, avrebbe esitato di fronte alla fetida parete per poi lasciarmi solo al mio buio. Chi mai si sarebbe nascosto nella cassa toracica di un capodoglio in decomposizione? Era Moby Dick, ma io lì dentro c’ero per davvero e chissà come stava tramontando là fuori, sopra al sordo sciabordio di cento panni stesi al libeccio, il…
