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Gabbie di Marta Barattia
Ancora qualche anno -forse meno – e si sarebbe arreso; se ne sarebbe andato per sempre. Potenza della farmacologia. Avrebbero litigato per chi doveva tenersi il barattolo dello zucchero, la nave in bottiglia, i divani di velluto a coste, la voliera appesa al soffione della doccia, con il merlo indiano senza coda che era rimasto intrappolato nella rete antigrandine e che si era dovuto salvare a tutti i costi. «Una vita in gabbia» sibilava Adriano rivolto alle sbarre, e il pennuto «Che cazzo di fortuna. Che cazzo di fortuna», rispondeva. Ma fino ad allora… Sentì lo scatto della serratura che…
