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Antologia degli affetti di Chiara Gottardo
La parte della camera dei miei genitori che più amavo era il vano sotto il letto che, sebbene stretto ai lati, una volta scivolati dentro era abbastanza spazioso da riuscire a sedersi a gambe incrociate. Alle volte mi portavo dei libri e leggevo lì sotto, finché son riuscita ad entrarci. Recentemente, ho provato a strisciare sotto il lettone, che è ancora lo stesso nella casa nuova, non riuscendo come prevedibile a far passare più di mezzo busto. Guardando di sguincio sotto il letto, la guancia schiacciata sul parquet, mi è sembrato per un momento di rivedere i piedi di mio…
