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Come una vera famiglia di Martina Ciullo
Continuavo a tornare indietro nel tempo senza trovare il coraggio di dirti nulla. A volte mi spingevo così vicino da sentire la scia del tuo odore. Ti vedevo lì, con la tua nuova famiglia: una donna meno bella di me ma meno egoista e il vostro bambino o la vostra bambina; lo vestivate con colori neutri e non capivo se fosse maschio o femmina. Mi assolvevo pensando che non eri mai solo, loro c’erano sempre: per questo non riuscivo a venirti incontro, a parlarti. Come avrei potuto rovinare il vostro equilibrio? No, per parlarti dovevo aspettare il momento giusto. Vi…

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Antologia degli affetti di Chiara Gottardo
La parte della camera dei miei genitori che più amavo era il vano sotto il letto che, sebbene stretto ai lati, una volta scivolati dentro era abbastanza spazioso da riuscire a sedersi a gambe incrociate. Alle volte mi portavo dei libri e leggevo lì sotto, finché son riuscita ad entrarci. Recentemente, ho provato a strisciare sotto il lettone, che è ancora lo stesso nella casa nuova, non riuscendo come prevedibile a far passare più di mezzo busto. Guardando di sguincio sotto il letto, la guancia schiacciata sul parquet, mi è sembrato per un momento di rivedere i piedi di mio…
