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Interludio di Simona Visciglia
Lo avevo capito solo quel pomeriggio. Era domenica, faceva caldo, la finestra era aperta su un pomeriggio d’estate. Ogni tanto un alito di vento smuoveva le tende verde acqua su un mare inesistente. Scenario senza suono, il mondo fuori inghiottito dalla canicola. Si sentiva solo il frinire delle cicale e il rumore ovattato di noi tra le lenzuola. C’erano state delle volte in cui avevamo sognato le stesse cose. Cose da fare, cose da comprare, cose da vedere. Facevamo progetti, guardando avanti. Insieme. C’erano stati discorsi così: «Potremmo sistemare la mansarda, renderla abitabile, farne uno studiolo. Potremmo andare un fine…

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Idra di Simone Sciamè
È un cliché, lo so.Ma è l’unico luogo in cui avrei potuto farlo, dato che a casa non tengo manco la scacciacani e che mamma sta in fabbrica per il turno di notte.Mamma mi ha detto aspetta, vedrai che con il tempo manco ci pensi più a quel video. La gente dimentica, ci sta uno scandalo al giorno. Ma io non potevo reggere ancora. Il paese è vero che parla – quando succedono ‘ste cose tiene una voce unica – ma a me le parole mica pesano, macché, quelle sono palloncini, basta che le buchi e si sgonfiano. Sono gli…
