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Nell’altra stanza di Agata Spinelli
Vivere qui mi spaventa; sono mesi che non vado nell’altra stanza. Qui le finestre si muovono, parlano e prima o poi riusciranno a inghiottirmi: sono due, una accanto all’altra, e fanno finta di masticarmi. Sono divise da uno specchio di cera ovale, con la cera sciolta, colata e di nuovo asciugatasi lì dove c’era il vetro ovale a riflettere; ora nello specchio tutto è torbido, opaco e non si vede nulla. Nell’altra stanza, nella stanza qui accanto c’è un telefono, che io in passato ho usato qualche volta per chiamare delle persone, ma anche quando non mi serviva, era un…
