Che cosa mangiamo per cena? di Alessandra Cella
Ero arrivato a casa dopo una giornata di lavoro, come tutte le sere. Incurvato sul sedile dell’auto, rivolgevo lo sguardo alla finestra del mio appartamento. Il vialetto in pietra che costeggiava le case era avvolto da una nebbia lattescente; solo la luce del lampione la tagliava lasciando intravedere un bagliore. Suonai il campanello, avevo dimenticato…
Problemi che nascono dall’allevare assolotti di Graziana Patanè
Lui ricordava la vasca con le piante acquatiche che le aveva mostrato all’orto botanico qualche settimana prima? Lei ci aveva riflettuto: era necessario che ne costruissero una in giardino. Aveva anche trovato il punto: di fianco all’aiuola con i cactus verdi e spinosi. Lui le chiese se pensasse di allevare carpe e pesci rossi. No,…
Stivaletti nuovi, fagioli bianchi e una notte di luna piena di Amalia Marro
Lo schiocco ruppe il silenzio e gli fece voltare la testa di scatto. Lo stanzone era illuminato solo dalla luce della luna, ma era talmente abituato alla scarsa visibilità che gli bastava sforzarsi un po’ per affilare lo sguardo. Lei sollevò entrambe le mani per chiedergli scusa. Notò il rametto spezzato vicino al suo piede…
Il lusso di Lucia Cherubini
«Lo sapete come sono Ruben e Cla» «Cattolici? Strani?» «Sì, anche. Un po’ controversi» «Sicuramente pieni di soldi», commentò Solana, senza smettere di scorrere col pollice lo schermo dell’IPhone, «e con un’idea tutta loro di come spenderli»; mora e pallida, guidava un gruppo di trentenni scarni vestiti di jeans riciclato e buccia di mela. Dietro…
Consigli su come scrivere un racconto breve e giocare a calcio in un corridoio
Chi segue la rivista da tempo sa che, almeno una volta l’anno, pubblico un articolo in cui provo a spiegare, tramite una metafora, la tipologia di racconto che cerchiamo e a fornire dei consigli che poi riguardano molto il processo creativo o, meglio, la postura con cui ci accingiamo a scrivere un racconto così breve.…
Particella Clara di Martina Ciullo
Vidi la notizia sui display dinamici nel tunnel della metro. Una volta quel tipo di pubblicità era prerogativa di Pechino, ora sapevo che c’era ovunque, persino in Italia. Per tutto il giorno passato, non era morto nessuno. Ne parlavano come di qualcosa di inspiegabile – wú fǎ jiě shì – ma non come di qualcosa che non…
Gabbie di Marta Barattia
Ancora qualche anno -forse meno – e si sarebbe arreso; se ne sarebbe andato per sempre. Potenza della farmacologia. Avrebbero litigato per chi doveva tenersi il barattolo dello zucchero, la nave in bottiglia, i divani di velluto a coste, la voliera appesa al soffione della doccia, con il merlo indiano senza coda che era rimasto…
Carina senza sforzo di Claudia Oldani
Fermo la cassetta e riavvolgo il nastro fino al punto esatto in cui parte la canzone. So calcolarlo alla perfezione: ascolto sempre lo stesso pezzo, ancora e ancora in un loop infinito. Mia madre, al volante della sua panda verde acqua diretta verso casa dei suoi genitori, sta ponendo le domande di rito di fine…
I nostri oscuri meccanismi di Stefano Ficagna
Quando eravamo piccoli, molto più piccoli di così, nel nostro condominio arrivò un bambino nuovo. Ci volle qualche giorno prima che ce lo facessero incontrare, non stavamo nella pelle e continuavamo a fare domande ai nostri genitori, un po’ per la curiosità e un po’ perché quella era proprio l’età dei perché. Loro non ci…
Gelsomini di Marta Grima
La chiamata è arrivata oggi, andavo al lavoro con la metro. Scrollo la home di Instagram quando vedo comparire un numero sconosciuto sulla parte alta dello schermo. Di solito non rispondo ai centralini, eppure. Intanto l’altoparlante annuncia la fermata Bolivar. «Ciao Marco, sono Claudia». Claudia, Claudia. Non sarà mica…? «Sono la sorella di Milena» «Ciao…
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